Da Poggio San Lorenzo a Ponticelli Sabino

Tappa 8 - da Poggio San Lorenzo a Ponticelli Sabino

Da Poggio San Lorenzo, attraversando Monteleone Sabino, Poggio Moiano, il Parco dei Monti Lucretili, fino al borgo di Ponticelli Sabino.

I testi descrittivi di queste tappa sono stati estrapolati dal sito www.lemiepasseggiate.it e gentilmente concessi dall'autore Giuseppe Albrizio 

Usciti dalla parte Sud di Poggio San Lorenzo si rimane sulla strada provinciale seguendo le indicazioni per Collelungo-Casaprota, i cartelli giallo-blu della Via di Francesco ci indicano la via. Dopo una curva a gomito si gira a sinistra in Via Lemiconi; percorsi 500 metri, dopo aver compiuto un tornante, si svolta ancora a sinistra seguendo un sentiero che scende ad attraversare il Fosso del Peschieto, quota 400 m, e risale sul versante opposto fino a Case San Martino, quota 480 m. Si scende dall’altra parte ad attraversare la Strada Provinciale 43 (Salaria Vecchia), si entra in una macchia di bosco, si costeggia un oliveto, si continua a passare tra bosco e campi coltivati ad olivo e noci.

Attraversato il Fosso della Mole, quota 330 m, si risale a mezza costa nel versante opposto fino a raggiungere la strada Via Santa Vittoria nei pressi del cimitero di Monteleone Sabino, quota 500 m. In pochi minuti si giunge nel borgo medievale (1,30 ore da Poggio San Lorenzo - ascesa 330 m - discesa 330 m - Km 7). Visitato il paese si ritorna indietro passando davanti al cimitero; subito dopo si trascura a sinistra Via Madoni e si prosegue lungo Via Santa Vittoria per poche centinaia di metri. Al bivio si va a sinistra, si oltrepassa una sbarra, si costeggia l’area archeologica di Trebula Mutuesca, un campo di calcio e si attraversa un prato tra monumentali alberi di quercia, in fondo si nota un grande casale (i segnali giallo-blu ci indicano la via).
Dalla parte opposta del terreno si supera un’altra sbarra e si esce sulla strada principale che si segue a sinistra. Superata la cascina si è ad un bivio dove c’è un bel Crocifisso. Si scende a destra e dopo pochi metri si passa accanto alla chiesa di Santa Vittoria, quota 490 m. Visitato il monumento, di solito la chiesa è chiusa a chiave e bisogna accontentarsi di guardarla da fuori, si prosegue in discesa e subito si è ad un secondo incrocio.
Si continua a destra per la strada principale passando subito vicino ad un antico fontanile e a due monumenti al ricordo di un eccidio di 11 abitanti di Monteleone Sabino per mano nazista (il primo monumento, quello più a monte, ricorda il posto dove i martiri si confessarono per l’ultima volta e l’altro
dove furono uccisi). Al terzo crocevia si continua ancora su asfalto a sinistra, si passa accanto ad un fontanile e si continua a scendere verso il fondo della valle, direzione Sud-Est.
Attraversato su un ponte il punto di confluenza di quattro fossi, quota 425 m, (Fosso S. Andrea, Fosso Venella, Fosso di Colle Ragano e Fosso le Ceda) si continua fino a quando la strada compie un tornante verso destra. Si lascia la via asfaltata per seguire un sentiero sulla sinistra che attraversa un fitto bosco.
All’uscita dalla macchia si passa vicino ad una vecchia discarica; al bivio andare a sinistra in netta salita su una strada dal fondo breccioso, quando spiana si passa un oliveto con casale e si esce su una strada asfaltata nei pressi di un quadrivio, quota 500 m.
Si continua lungo la strada principale sempre direzione Sud-Est, località Casale Antonetto. Si passa tra oliveti e vigneti su una strada dal fondo vario, tratti asfaltati altri sterrati. Al bivio si va a destra in Via San Martino e al successivo ancora a destra arrivando subito presso la chiesa di San Martino dove c’è anche un fontanile, quota 520 m.
Si continua sempre lungo Via San Martino, si attraversa la parte a monte del paese di Poggio Moiano e si scende, sempre seguendo la stessa via, fino al borgo vecchio in Piazza Vittorio Emanuele (da Monteleone Sabino 1,30 ore - ascesa 150 m - discesa 100 m - Km 6,5).
Dalla Piazza Vittorio Emanuele di Poggio Moiano (quota 500 m) si segue Via Torrione lasciando sulla destra il palazzo municipale e la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Si scende lungo le stradine del borgo medievale passando accanto ad una fontana con vasche e ad un antico fontanile. 

Giunti nel Fosso della Mola, quota 405 m, lo si traversa su un caratteristico ponticello ad un’arcata (i segni giallo-blu del Cammino non mancano e sono di conforto); dall’altra parte si sale ripidamente su un sentiero cementato fino a le Piana, quota 490 m (un esteso altopiano boscoso dove ci sono dei fabbricati rurali e delle ville). Ad un bivio con una strada sterrata più ampia si prosegue dritti, si passa accanto ad una fattoria e
all’incrocio successivo si prende a destra. Ad una biforcazione si trascura la strada di destra che porta alle cave di Poggio Moiano (visibili dal paese); poco più avanti si tralascia una strada a sinistra e al trivio dopo si prende a sinistra.
Sempre avanti sulla strada principale, trascurando altre diramazioni a destra e a sinistra, fino ad un ennesimo incrocio dove si gira a destra. Ignorando ancora tutte le biforcazioni secondarie, passando tra le piantagioni di olive, si arriva al termine della via nel punto d’incrocio con una larga strada brecciosa, quota 480 m (1 ora - ascesa 150 m - discesa 150 m - Km 4). Qui la Via di Francesco si divide: in direzione Sud (sinistra) si sale verso San Paolo Alto proseguendo poi per Ponticelli Sabino, in direzione Nord (destra) si va verso l’Abbazia di Farfa.
Si prende a sinistra in salita e in pochi minuti si giunge sulla sella tra il Colle Peloso a destra (Ovest) e la Cima della Colonnella a sinistra (Est), quota 545 m. Qui c’è un incrocio, la strada di sinistra porta nella località Santo Paolo Alto. Si continua dritti in discesa (Sud-Ovest) costeggiando a sinistra grandi terreni coltivati ad oliveto; dopo una serie di tornanti si passa vicino alla località San Paolo basso (ci sono alcuni casali ridotti a ruderi), quota 426 m.
Ora bisogna fare attenzione perché c’è un incrocio con 6 vie e i cartelli della Via di Francesco potrebbero essere atterrati o divelti e nascosti. Poco prima dell’incrocio (sono tutte strade sterrate) si costeggia sulla sinistra un grande casale; appena superata la cascina (attualmente è un rudere) si prende la prima poderale a destra, Sud-Ovest (potremo essere tratti in inganno perché le altre strade vanno in piano ed hanno un fondo bianco e quindi sono “invitanti” mentre quella che percorreremo va in salita ed ha il fondo misto ad erba).
Si attraversa una piccola macchia di bosco e si intercetta una sterrata che si prende a sinistra, quota 440 m, si continua in discesa e al successivo incrocio, quota 410 m, si va a destra (in questa zona la maggior parte dei cartelli che indicano il cammino sono nascosti dalla vegetazione o sradicati).
La sterrata, passando tra bosco ed oliveti, aggira il versante Sud della Cima Pianelli rimanendo ad una quota quasi costante (si trascura una via che scende a sinistra); percorsi 2 Km si giunge ad un incrocio a T dove si prende a destra, quota 390 m.
Trascurando le successive deviazioni a destra e a sinistra ci si immette in Via XX Settembre e poi in Via Rieti entrando sulla piccola piazza, Madonna delle Grazie, nel borgo medievale di Ponticelli Sabino, quota 320 m (fin qui da Poggio Moiano 2,40 ore - ascesa 270 m - discesa 420 m - Km 10).
Nota: da Ponticelli Sabino la brochure della Regione Lazio invita ad andare a visitare, a qualche chilometro di distanza, il Santuario Francescano di Santa Maria delle Grazie che si trova nel territorio del comune di Scandriglia, lo sconsiglio perchè si trova completamente fuori dal percorso originale della Via di Francesco.

Partenza: Poggio San Lorenzo

Arrivo: Ponticelli Sabino
Distanza: 20.4 Km
Aumento di quota: + 692 mt.
Perdita di quota: - 858 mt.
Quota minima: 330 mt. s.l.m.
Quota massima: 548 mt. s.l.m.
Fondo: sterrato-sentiero- asfalto
Segnaletica: sì

Grado di difficoltà
 
impegnativa
Da vedere
 
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