Tappa 1 - da Piediluco a Poggio Bustone

Da Piediluco al Santuario di Poggio Bustone, passando per il Faggio di San Francesco: la prima tappa nel Lazio.

I testi descrittivi di queste tappa sono stati estrapolati dal sito www.lemiepasseggiate.it e gentilmente concessi dall'autore Giuseppe Albrizio

Dai giardini “Don Mario Baciarelli” di Piediluco (quota 375 m) si segue in direzione Est il lungolago “Armeno Armeni”. Si passa accanto ad un vecchio edificio sede, un tempo, di una scuola separata tra maschi e femmine, si attraversano dei prati adibiti a spiaggia, si passa accanto al Circolo Canottieri Piediluco, vicino ad un campeggio (che si lascia a sinistra) e ci si allontana dal Lago in corrispondenza del Fosso di Leonessa. Dopo aver percorso Via dell’Ara Marina ci si immette sulla Strada Statale Ternana n. 79 che si percorre per un piccolo tratto a destra (Est). Si trascura il bivio per Arrone e si continua dritti per altre poche centinaia di metri fino al Vocabolo Osteria dove c’è un ottimo fontanile.

Si prosegue sullo stradino di sinistra passando accanto ad una torre di avvistamento ristrutturata ad uso abitazione. Ad un incrocio si va a destra, in alto, di fronte, si vede la nostra meta, il paese arroccato di Labro, visibile per buona parte dell’itinerario. Si continua sempre sulla strada che va in piano, la segnaletica della Via di Francesco è sempre presente. Ad un secondo incrocio si prende ancora a destra (Sud), si attraversa il Fosso di Leonessa e al successivo bivio si va a sinistra, quota 400 m. La strada diventa subito impraticabile alle auto, diventa ripida, brecciosa e si restringe sempre di più fino a diventare mulattiera. A quota 540 m si incrocia uno stradino asfaltato che si segue a sinistra e che porta nella parte bassa del paese di Labro. Si sale passando nelle vie del caratteristico borgo fino alla parte più alta dove si può ammirare un ottimo panorama. Da Labro, 628 m, si segue la strada principale fino al bivio con la Strada Provinciale n. 5 per Terni-Leonessa (a sinistra c’è una Croce e la caserma dei Carabinieri). Si imbocca la strada sterrata che si ha di fronte (direzione Sud-Est), si trascura subito una mulattiera “invitante” a destra, poi una sterrata a sinistra e dopo pochi metri si è ad un bivio, dove si prosegue a sinistra su una strada asfaltata (Strada Comunale di Colle Rucciolo). All’incrocio successivo si riprende la SP n. 5 che si percorre a destra per circa 500 metri fino a prendere a sinistra una strada sterrata. Ad una biforcazione si trascura una strada a sinistra e più avanti ci si immette su una strada asfaltata chiamata Strada della Pozzolana che si segue a destra. Al successivo crocevia si va a destra sulla Strada Località Scilga, si passa accanto ad un giardino pubblico, a degli impianti sportivi, ad un cimitero e si arriva al bivio con la Strada Statale n. 521 che si segue a sinistra. In pochi minuti si giunge nella località La Croce, quota 765 m, dove c’è una fontana ed un’edicola sacra con un quadro raffigurante Gesù Crocifisso (1,15 ore - ascesa 150 m - Km 3,7). Con una deviazione di 1,5 Km tra andata e ritorno si può andare a visitare il paese di Morro Reatino. Ritornati nella località La Croce (da qui, chi non vuole salire al Faggio di San Francesco può seguire la variante descritta nella tappa intitolata La Croce (Morro Reatino)-Villa d’Assio da dove può decidere di proseguire per Poggio Bustone o Greccio) si segue la strada a sinistra subito dopo l’immagine sacra, spalle al paese di Morro Reatino (Est), si passa nella frazione Le Casette e si continua fino a riprendere la SS n. 521 che si percorre a destra per poche centinaia di metri fino ad un importante bivio. Di fronte si nota un grosso deposito in lamiera, dobbiamo aggirarlo sulla destra e seguire lo stradino in netta salita in direzione Est. Si passa accanto ad un fontanile (acqua non potabile) e al bivio successivo si va a destra. Sempre in ripida salita si passa accanto a due bottini e si continua a seguire la strada che nei punti più ripidi è asfaltata e negli altri sterrata. Ottimo il panorama sulla Piana di Rieti, il Lago Lungo e il Lago di Ripasottile. Più in alto la via diventa solo sterrata e molto accidentata, a quota 1010 m bisogna lasciare la strada per seguire a sinistra una mulattiera all’inizio poco evidente.

Comunque se per errore si continua a seguire la sterrata questa, dopo circa 2 minuti, incrocia uno stradino asfaltato che sale dalla Frazione Cepparo (comune di Rivodutri) e che preso a sinistra ci porta vicino ad una grande Croce di legno e poi alla Chiesa e al Faggio di San Francesco (i tempi non cambiano). La mulattiera evitando la strada asfaltata ci porta prima presso la grande Croce, quota 1074 m, poi al Faggio (1065 m) e alla chiesa di San Francesco (1094 m). Nota: chi ha poca acqua c’è la possibilità di fare rifornimento alla Fonte della Rocchetta, quota 1081 m, che si trova fuori dalla Via di Francesco e non è visibile. Per raggiungerla bisogna seguire la strada asfaltata direzione Cepparo trascurando tutti i segnali che ci portano a tagliare i tornanti. Giunti al primo tornante si entra nel prato direzione Sud e si segue la traccia di sentiero visibile, la più alta, appena aggirato il costone ci si imbatte nell’ottima fonte (30 minuti tra andata e ritorno). Dalla chiesa di San Francesco si segue la strada asfaltata in direzione Ovest e si ritorna presso la grande Croce, quota 1074 m. Si imbocca un sentiero (segni giallo-blu) che all’inizio è parallelo a quello appena percorso da Labro, poi piega a sinistra e più in basso ritrova la strada principale. Più avanti si taglia un altro tornante con una bella mulattiera nel bosco; ripresa la via asfaltata si giunge all’ultima curva prima del paese di Cepparo (875 m) dove c’è un bivio con una strada sterrata in netta salita a sinistra. Si segue questa (segni) e si passa vicino ad un bottino e ad una stazione di monitoraggio idrometeorologico. Si continua su una traccia dove passa la condotta idraulica, questa aggira il paese e poi scende ad intercettare una sterrata di servizio ad altre prese d’acqua (835 m). Si prende a destra in discesa e al successivo tornante si incrocia il sentiero 419 che si segue a destra sempre lungo la strada sterrata. Percorsi 200 metri a sinistra, quota 800 m, c’è l’imbocco del sentiero che ci porterà a Poggio Bustone (segnalato da frecce metalliche), continuando per la sterrata si arriva a Rivodutri (1 ora - ascesa 100 m - Km 4,5). Nota 1: se si continua per la strada asfaltata si arriva nel paese di Cepparo, ancora avanti direzione Rivodutri, al primo tornante si incrocia il sentiero 419 che si segue a sinistra lungo una sterrata. Percorsi poco più di 600 metri si arriva a quota 800 metri dove c’è l’indicazione a destra (sopra menzionato) per il sentiero che ci porterà a Poggio Bustone. I tempi non cambiano. Attraversato il Rio dei Molini il sentiero inizia a salire e si allarga in sterrata. Senza possibilità d’errore, trascurando tutte le deviazioni a destra, si aggirano gli Scogli del Bobbo e ci si immette sulla strada asfaltata Via delle Casette che si segue in discesa a destra. Si entra a Poggio Bustone e al bivio con la Strada Provinciale 2 si va a sinistra in salita fino ad arrivare al Santuario di Poggio Bustone, Convento di San Giacomo (1,15 ore - ascesa 150 m - Km 4,5). Per salire al Sacro Speco di San Francesco bisogna seguire lo stradino asfaltato che parte a sinistra del piazzale, subito si trascura un primo sentiero che sale a sinistra e dopo 200 metri si imbocca la via, sempre a sinistra, segnato da frecce metalliche, il sentiero utilizzato è il 421 del CAI di Rieti. Si passano 4 edicole sacre (pietra con l’impronta del breviario di San Francesco, pietra con l’impronta del cappuccio, pietra con l’impronta del ginocchio, pietra con l’impronta del gomito) e si giunge ad una biforcazione; si lascia a sinistra la via segnata 421 e si continua lungo il viottolo lastricato passando ancora vicino ad altre 4 edicole (Pietra con le impronte indecifrabili e deformi del Diavolo, pietra con l’impronta del piede di San Francesco, pietra con l’impronta del piede di un angelo apparso in forma umana al Poverello, la Croce da dove San Francesco benedì la Valle Reatina) ed infine si giunge all’Eremo (30 minuti - ascesa 200 m - Km 1,5).

Arrivo: Poggio Bustone
Distanza: 21.7 Km
Aumento di quota: + 1325 mt.
Perdita di quota: - 875 mt.
Quota minima: 369 mt. s.l.m.
Quota massima: 1099 mt. s.l.m
Fondo: asfalto-sterrato
Segnaletica: sì

Grado di difficoltà
 
impegnativa
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01 Tappa da Piediluco a Poggio Bustone
Da vedere
 
Labro
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Poggio Bustone